Tassoni vs. Fiji Water, ovvero aesthetic in bottiglia

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L’aesthetic/vaporwave nasce dal marketing e viceversa, in un loop eterno. Chi se ne accorge è bravo.

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Già diventata famosa come “l’acqua dei vip americani”, soprattutto perchè estratta da uno strato acquifero artesiano dell’isola Viti Levu, Fiji Water è da anni ormai un’icona indiscussa dell’aesthetic, ovvero l’arte visuale associata alla vaporwave.

3.39 euro di pura aesthetic

Vuoi per i colori magnifici dell’etichetta che richiamano le onde cristalline di chissà quale atollo felice, il fiore di ibisco che campeggia in mezzo alla bottiglia trasparente che fa subito esotico, fatto sta che la “pregiata” acqua da circa 4 euro al litro ben si accosta a tutto lo scenario metafisico e retro-tecnologico aesthetic: le sono stati dedicati molti titoli di vaporwave mix, brevi video in loop a corredo dei suddetti pezzi, meme e gif animate.

Di conseguenza, Fiji Water ha acquisito popolarità in tutto il mondo, suscitando la curiosità di molti (inclusa la sottoscritta, in attesa di imminente acquisto) che l’hanno comprata online non solo per provarla ma soprattutto per avere la famigerata bottiglietta come reliquia/parafernalia aesthetic.

Non ha tutti i torti

Stessa cosa successa all’Arizona Tea, un thè freddo prodotto in America che vanta una coloratissima estetica nipponica con tanto di ciliegi in fiore e templi dorati, differente a seconda del gusto della bevanda che spazia dal thè verde e miele al melograno etc.

Arizona waterfall is the new Saturnia

E in Italia? Possiamo ritenerci orgogliosi della nostra cedrata Tassoni, con il suo jingle storico e persistente “Quante cose al mondo/puoi fare/ma trova un minuto per me” cantato da Mina, intercettato dall’artista MrGlere e riproposto in chiave vaporwave con “T a s s o n i420///”. Oltre ad accrescere la sua fama nel web, questa esperienza aesthetic ha involontariamente suggerito al social media managing del marchio di cavalcare l’onda e produrre esso stesso meme promozionali in perfetta grafica aesthetic/vaporwave, creando un piccolo culto fra i consumatori e non della bevanda giallo fluo in vetro. Complice il fatto che Tassoni è uno dei pochi brand a rimanere scolpito nel tempo senza mai evolversi o rinnovarsi neanche come spot pubblicitario (e quindi diventato affettuosamente parte dei nostri ricordi audiovisivi, attivando il fattore nostalgia), il binomio si è rivelato vincente sin da subito.

Il social media marketing perfetto non esist….

In conclusione, si può dire che la vaporwave/aesthetic sia commercialmente e in modo retroattivo molto influente perchè ha insiti in sè tutti gli elementi commerciali e consumistici che noi tutti inconsciamente già conosciamo, in pratica “gioca sleale” perchè vince in partenza.

[Se alla fine di questo articolo vi è venuta sete, sappiate che è esattamente ciò che i vari social media managers volevano ottenere da questa operazione e io purtroppo non ci guadagno una beata mazza],

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