Spot e réclame: com’è cambiata la comunicazione dai ’90 a oggi

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La Vaporwave assume il ruolo di una vera e propria pubblicità, dove il passato viene ceduto al miglior offerente. E sono proprio le pubblicità, assieme al classico busto marmoreo, che costituiscono forse la più grande fetta del movimento.

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La Vaporwave viene descritta come il prodotto di una cultura infestata dal tardo capitalismo e come un tentativo di dare le forme più inquietanti alle nostre fantasie e fascinazioni. Le stesse fascinazioni che il capitalismo cerca di sfruttare al fine di produrre crescita economica.

In questo modo le immagini sfavillanti che popolano e hanno popolato l’immaginario del consumatore, ad esempio le palme sulle spiagge dorate di mete di vacanze da sogno, oppure le prime consolle e personal computer degli anni Novanta, il cui arrivo nelle case destava un così grande senso di novità e appagamento, vengono trasformate in visioni spettrali e distorte, il cui apparire fa riflettere sulla vera trama di questo immaginario.

E ai tempi dei ’90 cos’era più in voga, se non le pubblicità? Il primo modo per fare marketing con i video promozionali.

Cartelloni pubblicitari e volantini. Il cartaceo si diffondeva, ma mai quanto i video degli spot televisivi.

Non c’erano i banner e i pop up. L’aggettivo ‘’virale’’ veniva usato solo per l’influenza, e le offerte ti arrivavano nella cassetta della posta, non via mail.

Altri tempi, per la pubblicità e il marketing, gli ultimi dieci del secolo scorso. Sembra un’era fa, prima che lo tsunami della Rete bruciasse tutto quello che sapevamo o credevamo di sapere sulla comunicazione.

L’epoca dei Maxibon, Ambrogio e Gigi.

Tutto era molto italiano, ancora così poco globalizzato. Rassicurante e, tutto sommato, ottimista. L’era del «Io penso positivo perché sono vivo» non era ancora finita.

Reperti di archeologia della comunicazione che, comunque, fecero sognare, commuovere, ridere, pensare.
Ve lo ricordate lo spot delle liquerizie Morositas? Un cult.

Esempi come Coca- Cola in tutte le salse dagli anni ‘90 a oggi, senza passare mai di moda.

La Vaporwave assume il ruolo di una vera e propria pubblicità, dove il passato viene ceduto al miglior offerente. E sono proprio le pubblicità, assieme al classico busto marmoreo, che costituiscono forse la più grande fetta del movimento.

E voi cosa ne pensate? Le ricordate le pubblicità degli anni ‘90? Trovate qualche pubblicità recente che vi ricordi quelle degli anni precedenti?

Fateci sapere la vostra con un commento.

Vi aspettiamo su Instagram e Facebook.

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