Neonpeetsa Connection / Bisso ビッソラティ エルビオ

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All’alba di un nuovo domani apriremo la porta del futuro mentre di sottofondo suonerà…

Bisso instagram

1 – Tre aggettivi per descriverti

Idealista, creativo, preservatore

2 – A quale stile ti ispiri maggiormente?

Negli anni sono arrivato ad ascoltare ogni genere musicale, quindi è difficile dire a cosa mi ispiro maggiormente. Avendo tre diversi progetti musicali la cosa diventa ancora più difficile, ma tenterò di riassumere:
– con il trio 白いノイズ (Shiroi Noizu), insieme a mio fratello in arte Starving GOGO, riproponiamo musica giapponese a 360°, senza quindi alcun limite di genere, e questa assenza di paletti di stile si nota anche quando riarrangiamo jingle giapponesi in decine di modi differenti;

– nel progetto <DIR> RICHTER, di stampo micromusic (chiptune, 8 bit), sono riuscito a inserire il mio amore per metal e punk giapponese creando un curioso mix di elettronica cruda e cattiva. Qui credo si possano notare influenze dei Jurassic Jade e di Sceana, cantante dei かまいたち (kamaitachi).

– Les Laplaciens è il progetto con cui porto avanti la sperimentazione in ambito noise e ambient. Dopo essermi imbattuto anni fa nelle produzioni della label bellunese Toxic Industries mi sono appassionato ancora di più al noise e ho finito per trasformare i miei traumi in ambito lavorativo (che non sono uno “stile”, ma di sicuro sono stati la principale fonte di ispirazione per questo progetto) in un insieme di suoni distopici con i quali volevo raccontare la mia esperienza. Ultimamente sono orientato verso un approccio più “ritualistico”, che credo sia stato ispirato soprattutto dall’oscura spiritualità e dalle cerimonie giapponesi.

Per finire, il mio interesse per la scena vaporwave mi ha portato a produrre una compilation italiana a tema dedicata al mondo della telefonia, di cui parlerò più avanti.
Si potrebbe dire che sono abbastanza schizofrenico in ambito artistico.

3 – Nostalgia del passato o critica del presente?

Entrambe. Da instancabile archivista di “ciò che è stato” provo nostalgia per i vecchi tempi e per un periodo in cui io stesso vivevo molto più spensieratamente, ma col passare degli anni sto assistendo ad assurdi e radicali cambiamenti nel modo di pensare non solo delle masse, ma anche di amici e conoscenti e quindi la critica del presente si fa sempre più aspra e anche dolorosa.

Viviamo in un’epoca in cui l’ipocrisia, la censura, il politicamente corretto e un bizzarro “neo- puritanesimo”, come mi viene da definirlo, stanno diventando la nuova “normalità”, mentre il pensiero critico viene ignorato o aspramente condannato. Credo che, continuando così, stiamo andando incontro a un futuro ben più terrificante (e artisticamente molto meno interessante) degli scenari post-apocalittici immaginati e temuti negli anni ’80. Sembra che stiamo assistendo alla nascita di una nuova “Inquisizione”, estesa su scala globale e a cui tutti possono partecipare attraverso piattaforme come Twitter. Ormai non mi sorprenderebbe più di tanto un ritorno delle esecuzioni pubbliche di moderni “eretici” e “streghe”. Di sicuro io rientrerei tra questi.

4 – Cinque libri e cinque album che metteresti nello zaino prima dell’apocalisse

Per quanto riguarda i libri:
1) 1984 – George Orwell
2) Sol Mutante – Alessandro Gomarasca, Luca Valtorta 3) La Magica Terra di Slupp – Antonia Romagnoli
4) Il Nome della Rosa – Umberto Eco
5) A Short History of Nearly Everything – Bill Bryson

Per quanto riguarda gli album, è sempre difficile rispondere a queste domande, perché posso

pensare a decine di album che mi hanno formato negli anni e che quindi ritengo tutti ugualmente fondamentali da conservare e portare con me. Tenterò comunque di stilare una lista.
Non inserire Pink Floyd e Uochi Toki è per me imperdonabile, ma non riesco a scegliere un solo loro album e quindi…:

1) “La Morte” – La Morte (Riccardo Gamondi, Giovanni Succi) 2) “In the Garden” – Rosenfeld
3) “Zero” – Bluvertigo
4) “IN MEMORIA FUTURI” – ゲルニカ (Guernica)

5) “Emilio de’ Cavalieri – Rappresentatione di Anima, et di Corpo” nella versione in album de L’Arpeggiata/Christina Pluhar

5 – Hai la macchina del tempo, cosa fai?

OK, nonostante il viaggio nel futuro sarebbe l’unica scelta saggia per evitare paradossi temporali, realtà alternative e così via, se dovessi parlare col cuore, noncurante dei problemi che la mia decisione comporterebbe, il mio sogno sarebbe quello di tornare indietro e vivere nel Giappone degli anni ’80 durante la Bubble Era.

6 – Gli ingredienti musicali per un’ottima neonpeetsa

Un bel mix di passione, curiosità, sperimentazione, creatività e follia.

7 – Prima di salutarci regalaci uno spoiler delle tue news!

Accennavo prima alla compilation italiana sul mondo della telefonia, in collaborazione col collettivo Microbrixia: ebbene, una ristampa fisica di “+39 0372 1786632” era in programma per fine febbraio per i due anni dall’uscita della prima stampa in formato singolo giapponese rettangolare anni ’90 e CD da 8 cm, stavolta con ulteriori inserti speciali oltre alla classica scheda telefonica italiana presente nella prima edizione, ma purtroppo il COVID ci è piombato addosso e quindi il tutto è rimandato a tempi più prosperi e tranquilli. Nell’attesa potete comunque sempre ascoltare l’album chiamando quel magico numero di telefono.

Vorrei pubblicare a breve sul canale YouTube di BissoMultimedia l’ultima mia performance ritualistica come Les Laplaciens, eseguita live su Instagram a inizio maggio. È stata molto importante per me e allo stesso tempo pesante a livello psicologico e di certo ha sconvolto molti per l’imprevedibile finale, quindi ci tengo a renderla disponibile anche a chi non ha potuto assistere allo streaming.

Sto finalmente componendo nuova musica col progetto micromusic <DIR> RICHTER dopo una lunga pausa e quindi potrebbero esserci interessanti novità nel breve futuro.

Tuttavia, prima di proseguire con tutto questo, attualmente sto tentando di portare a termine il più presto possibile il video della seconda parte della mia analisi oggettiva di Star Wars Episodio 9, ovvero un progetto ambizioso a cui ho dedicato buona parte di questo 2020. Verrà pubblicato sempre sul canale YT di BissoMultimedia, insieme a tanti altri contenuti che spaziano dalla musica al Giappone e non solo.

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