Medium, vecchi e nuovi

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Medium, vecchi e nuovi

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“ Il capitalismo globale è quasi arrivato. Alla fine del mondo ci sarà solo pubblicità liquida e desiderio gassoso.” 

La velocità del mondo di cambiare  dei mass media ha raggiunto vette altissime e sconosciute. Tutta la storia dei mezzi della comunicazione di massa può essere letta come una trasformazione dalla scarsità all’abbondanza. L’innovazione tecnologica ha riguardato essenzialmente, il campo della comunicazione elettronica. I media, ossia strumenti di comunicazione e interazione tra gli individui. 

I “Nuovi media” si riferiscono in genere a quei media digitali che sono interattivi, che incorporano una comunicazione a due fattori e coinvolgono forme di computing, confronto  ai “vecchi media” come telefono, radio e TV.

Negli anni 80 si diffusero particolari evoluzioni di questi strumenti, da portare alla nascita di nuovi media. Un nuovo medium non comporta mai una ridefinizione per intero del  precedente, un nuovo media ri-media quello prima. I media analogici e i media digitali come per esempio la fotografia e cinema sono analogici,  offrono una identica registrazione e presentazione delle informazioni che contengono. Nel caso della musicassetta, invece, il contenuto è costituito da una serie di solchi o di impulsi elettrici che consentono, una volta “letti” , di riprodurre un particolare suono.

Un medium analogico comporta, un accesso all’informazione di tipo continuo e non discreto. Si può definire un medium analogico come continuo, quando le informazioni sono collegate l’una con l’altra, sono indivisibili , e non discreto, in quanto non è in grado di distinguere le informazioni in esso contenute.

Se, invece, pensiamo ad un CD, possiamo da subito notare come cambi l’accesso all’informazione. Possiamo scegliere di accedere ad una particolare traccia musicale, semplicemente selezionandola da un menu-indice. I CD sono supporti digitali, conservano l’informazione sotto forma di cifre numeriche . Ciò comporta la possibilità di accedere in maniera discontinua e discreta ai dati registrati. Il processo che converte le informazioni analogiche in dati digitali è detto “digitalizzazione”.

Un nuovo media è un media analogico convertito in forma digitale. A differenza dal media analogico, che è continuo, il media digitale è discreto, discontinuo. Molti “nuovi media” sono emersi dalla combinazione di un medium più vecchio con chip e hard drive. Una differenza tra “nuovi” e “vecchi” media è che i vecchi media sono per la maggior parte anche mass media, cosa che non può dirsi per i “nuovi media”, con la possibile eccezione di Internet e del World Wide Web. Un’altro aspetto è che milioni di persone accedono alla Rete e al Web ogni giorno, ed ognuno di essi ha la possibilità di consultare miliardi di pagine già disponibili. Inoltre il Web e la Rete differiscono dai mass media come TV e radio perché incorporano una comunicazione a due vie. Ecco perchè possiamo definire i vecchi media come passivi mass media e i “nuovi media” come media interattivi ad accesso individuale.

A differenza dei media analogici, con i quali ogni copia successiva presenta una qualità inferiore, pensiamo alla scarsa qualità di un film dopo che è stato copiato per l’ennesima volta dalla videocassetta originale, i media digitali si possono copiare all’infinito senza alcuna perdita qualitativa.

Uno dei pregi dei media digitali è che li rende interattivi. I  “nuovi media” consentono una partecipazione maggiore degli utenti che non sono passivi destinatari di informazione, ma attivi produttori di contenuti e informazione. E’ il caso di coloro che usano le e-mail, che frequentano le chat room, creano siti , blog, usano strumenti di collaborazione via web, podcast, offrono prodotti o navigano in Internet creando le proprie connessioni tra insiemi esistenti di informazioni.

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