Design ed Estetica anni 80

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Alle origini dell’estetica vaporwave

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di 4EST

Ciao cyberz!
Vi siete mai chiesti come nasce l’estetica degli anni 80? Si, quella tanto cara alla Vaporwave.
Cercherò di essere sintetico, vado subito al sodo.
Il design e l’estetica anni ’80 nascono dal collettivo The Memphis Group (1981) guidato dall’architetto italiano Ettore Sottsass. Il gruppo nacque a Milano ma decise di utilizzare il nome della località americana Memphis in omaggio a un brano di Bob Dylan che i membri ascoltavano in un meeting. Durante l’ascolto, il brano si inceppò proprio sulla frase «with the Memphis Blues Again» creando un loop musicale che rimase così impresso nelle loro menti da sceglierlo come nome del progetto.

La prima cosa da comprendere per meglio addentrarci nel mood è che il Memphis Group nacque dal radical design degli anni ’60, un movimento di reazione a tutto ciò che era minimal e funzionale come il modernismo (Le Corbusier), per approcciarsi ad un modo ironico e “distorto” di rappresentare l’arte. Le opere del collettivo erano ispirate alle forme geometriche, associate a colori vivaci (con un largo uso del kitsch) e soprattutto al futurismo, in netta contrapposizione al modernismo. Proprio il modernismo del periodo precedente, infatti, aveva relegato l’espressione artistica in un angolino per favorire il discorso tecnico-funzionale, più freddo rispetto al vivace Memphis style. Un esempio è la Poltrona First di Michele De Lucchi (1983), disfunzionale ma “funny”.

poltrona first

Lo stile del collettivo di Sottsass influenzò tutta l’arte di quel periodo; un aneddoto che circola in ambiente musicale racconta che addirittura la nascente MTV si fosse ispirata a quello stesso stile (e se ci fate caso è così).
Dopo un successo iniziale così sconvolgente nel 1981, il gruppo fu sciolto pochi anni dopo, nel 1988. Già Sottsass aveva lasciato il Memphis nel 1985. Perché? Perché forse l’unico loro scopo era “trollare” l’ambiente artistico cercando di creare un momento di rottura tra il vecchio e il nuovo, sperimentando, aprendosi a soluzioni a cui mai nessuno si sarebbe accostato, ma riuscendo in tal modo a dare maggiore spinta al postmodernismo; un movimento da cui la Vaporwave trae la sua linfa vitale grazie anche a pensatori come Jacques Derrida e Zygmunt Bauman. Ma questa è un’altra storia…

Prima di chiudere, un’altra curiosità. David Bowie è stato il più grande collezionista di pezzi del Memphis style. Dopo la sua morte la sua collezione privata è stata esposta al Modernism Museum negli States.

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