80 nostalgia: Stranger Things

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Lo scatolone dei vecchi ricordi

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di Davide ”inchiostro nero” Cautiero

Nell’epoca dei reboot, dei remake e dei revival, Stranger Things, serie fantascientifica ideata dai fratelli Duffer, si delinea come topos, o leitmotiv nostalgico della corrente.

Difatti, la serie televisiva statunitense, utilizza tutti i canoni del genere, amalgamandoli con destrezza, riuscendo in tal modo a offrire anche uno sguardo unico, sebbene non originale.

E di questo, certo, non ne fa mistero, facendo affluire nella trama easter egg o riferimenti nascosti alla cultura degli anni 80’, che spesso trascendono la natura stessa della narrazione, relegandola a una specie di sub-plot del testo.

Gli omaggi, dunque, sono molteplici e toccano diversi ambiti. Dal cinema, con riferimenti a pellicole cult come ‘’ I Goonies’’, ‘’L’invasione degli ultracorpi’’, ‘’ Gremlins’’, ‘’ La Casa’’ e molto altro; per poi passare ai fumetti, agli spot televisivi, ai videogames e ai giochi da tavolo. Tutto in salsa anni ’80, compresa la musica, dove la synthwave regna incontrastata, richiamando alla mente memorie e colonne sonore di un decennio immortale.

Lo stesso ‘’sottosopra’’, dimensione alternativa presente nella serie, richiama fin troppo quella orrifica ( e similmente parallela al mondo reale) della serie di videogiochi a tema survival horror ‘’ Silent Hill’’ della Konami, di cui si annoverano anche due trasposizioni cinematografiche. 

Quindi, perché la creatura dei fratelli Duffer suscita tanto clamore e interesse, se di originale non ha praticamente nulla?. Oltre un coacervo di stereotipi e luoghi comuni sulla cultura pop del tempo, cosa lascia nello spettatore questa serie?

Semplice: dialoghi caustici, ironici, con battute al fulmicotone. Un parterre di personaggi singolari e accattivanti, e una scenografia attenta nel ritrarre un’epoca nelle sue più sgargianti forme.

In definitiva, un viaggio nel passato tra citazioni, omaggi, mostri ultradimensionali e fantascienza.

La retromania è anche questo. Un sogno lucido che sa di nostalgia.

  • Attenzione SPOILER

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